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Il tempo di rallentare
Una pausa non deve essere lunga per avere valore. A volte comincia da una tazza appoggiata sul tavolo e dal permesso di non fare subito la cosa successiva.

Ci sono giornate in cui passiamo da un impegno all’altro senza accorgerci di come stiamo. Anche il riposo finisce in una lista: una cosa da fare bene, nel tempo rimasto. Rallentare può cominciare da un gesto molto più piccolo.
Scegli un momento che esiste già nella tua giornata, come la prima bevanda del mattino. Siediti, lascia il telefono lontano e dedica qualche istante al calore della tazza, al suo peso, alla luce nella stanza. Non occorre svuotare la mente: basta accorgersi di dove sei.
Se arrivano pensieri o programmi, non hai sbagliato nulla. Puoi tornare al gesto che stai facendo senza giudicarti. Una pausa è uno spazio disponibile, non un’altra prestazione.
Prova a ripetere questo piccolo appuntamento per qualche giorno e osserva se ti piace. Puoi cambiarlo, accorciarlo o scegliere un altro momento. Il rituale più utile è quello che trova posto nella tua vita reale.
Eleonora